Lo statuto

ART. 1
DENOMINAZIONE, FORMA GIURIDICA, DURATA, SEDE

L'Associazione AMICI DELL'UNITALSI con ininterrotta attività dal 12.2.1985, con atto a rogito Dott. Proc. Aldo Bellomo Notaio in Monza rep. n. 64629/8797 del 12.12.1985, registrato a Monza il 24.12.1985 al n. 16882 atti pubblici, conferma la sua forma giuridica di "Associazione di Volontariato" ed agisce in conformità e nei limiti della Legge N. 266 dell'11.8.1991 e delle Leggi statali e regionali in materia.

L'Associazione AMICI DELL'UNITALSI ha durata illimitata e ha la propria sede in Vedano al Lambro, Via S. Stefano n. 4.

ART. 2
SCOPI E FINALITA'

L'Associazione ha lo scopo di svolgere un servizio verso il fratello che soffre mediante l'opera di volontari che si impegnano a prestare un servizio gratuito in spirito di carità cristiana.

L'Associazione persegue fini di solidarietà civile/culturale e sociale e non ha fini di lucro.

Al fine di svolgere le proprie attività, l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, gratuite dei propri aderenti.

ART. 3
ADERENTI

Possono essere soci dell'Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che condividono gli scopi indicati all'art. 2 del presente Statuto.

ART. 4
CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE DEGLI ADERENTI

Possono aderire all'Associazione tutti coloro che fanno domanda scritta al Consiglio Direttivo dichiarando di accettare senza riserva lo Statuto.

La qualità di aderente cessa per:

  • dimissioni volontarie;
  • sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
  • mancato versamento della quota associativa per due anni;
  • per decesso;
  • per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
  • per persistente violazione degli obblighi statutari.

L'ammissione e l'espulsione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo ed è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri e la decisione è inappellabile.

ART. 5
DIRITTI E DOVERI DEGLI ADERENTI

La quota associativa a carico degli aderenti è deliberata dall'Assemblea. E' annuale, non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.

Gli aderenti hanno diritto :

  • a partecipare all'Assemblea, se in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente o per delega;
  • di conoscere i programmi con i quali I'Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di partecipare alle attività promosse dall'Associazione;
  • di usufruire di tutti i servizi dell'Associazione;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Gli aderenti sono obbligati:

  • ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • a pagare la quota associativa;
  • a svolgere le attività preventivamente concordate;
  • a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.

Le prestazioni degli aderenti non possono essere retribuite neppure dal beneficiario.

Possono essere rimborsate le spese sostenute per le attività prestate entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

ART. 6
RISORSE ECONOMICHE

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quote associative e contributi degli aderenti;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;
  • donazioni o lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • rendite di beni mobili o immobili di terzi o di proprietà dell'Associazione.

I fondi sono depositati presso l'Istituto di Credito stabilito dal Consiglio Direttivo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firma congiunta del Presidente e del Segretario.

ART. 7
ORGANI SOCIALI

Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea degli aderenti;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • il Collegio dei Probiviri.

ART. 8
ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI

L'Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all'Associazione.

L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente che nomina il Segretario.

La convocazione è fatta, in via ordinaria, una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta si rende necessaria per le esigenze dell'Associazione.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 degli aderenti. In tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta
entro trenta giorni dalla convocazione.

L'Assemblea ordinaria viene convocata per l'approvazione:

  • del programma e del bilancio di previsione per l'anno successivo;
  • della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell'anno precedente.

L'Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle questioni sollevate dai richiedenti.

L'avviso di convocazione è reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l'ordine del giorno.

In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà degli aderenti, presenti in proprio o per delega.

Ogni aderente può essere portatore di una sola delega.

In seconda convocazione l'Assemblea è valida qualsiasi sia il numero degli intervenuti.

I compiti dell'Assemblea sono :

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • approvare il bilancio di previsione;
  • approvare il bilancio consuntivo;
  • deliberare in merito alle richieste di modifica dello statuto;
  • fissare l'ammontare della quota associativa a carico degli aderenti;
  • deliberare sullo scioglimento e/o sulla proroga della durata dell'Associazione;
  • nominare il liquidatore e deliberare in merito alla devoluzione dei beni (in caso di scioglimento, cessazione, estinzione dell'Associazione) secondo la disposizione del successivo art. 17.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza dei presenti.

ART. 9
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed è composto complessivamente da 9 soci e possono essere rieletti; essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.

Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti con voto consultivo.

Compete al Consiglio Direttivo:

  • fissare le norme per il funzionamento dell'Associazione attraverso l'istituzione di un gruppo operativo coordinato da un responsabile;
  • sottoporre all'Assemblea il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell'anno interessato;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea promuovendo e coordinando le attività e autorizzando le spese;
  • eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
  • nominare un Segretario;
  • accogliere o respingere la domanda degli aspiranti aderenti;
  • deliberare in merito al venir meno della qualifica di aderente;
  • ratificare nella prima seduta successiva i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  • assumere personale, se necessario, e nei limiti consentiti dalle disponibilità di bilancio.

ART. 10
PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti.

Il Presidente:

  • ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell'Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
  • è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
  • ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
  • convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendo a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l'approvazione della relativa delibera.

Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti I pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del Presidente.

ART. 11
SEGRETARIO

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. La scelta può essere fatta tra i
componenti del Consiglio Direttivo. Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti principali:

  • provvede al disbrigo della corrispondenza;
  • è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e di eventuali gruppi di lavoro;
  • predispone lo schema del Bilancio preventivo e del Bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di marzo;
  • provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
  • provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Presidente e del Consiglio Direttivo;
  • è responsabile del personale dipendente.

ART. 12
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

L'Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti.

I compiti del Collegio sono:

  • eleggere nel suo seno il Presidente;
  • esercitare i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • agire di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
  • riferisce annualmente all'Assemblea con relazione scritta e trascritta nell'apposito registro dei Revisori dei Conti.

ART. 13
COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L'Assemblea può eleggere un Collegio dei Probiviri costituto da tre componenti effettivi, scelti anche tra i non aderenti.

Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l'Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

ART. 14
GRATUITA' DELLE CARICHE

Le cariche sociali: Presidente, Vice Presidente, componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio Revisori dei Conti e dei Probiviri, sono gratuite.

Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

ART. 15
BILANCIO

Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.

ART. 16
COPERTURA ASSICURATIVA

L'Associazione curerà per i propri aderenti che prestano attività di volontariato la copertura assicurativa come prescritto dalla normativa vigente.

Al volontario non compete alcuna rivalsa nei confronti dell'Associazione per danni o responsabilità legate o conseguenti alla sua attività di volontariato.

ART. 17
MODIFICHE ALLO STATUTO – SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Le proposte di modifica dello statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno cinque aderenti.

L'Assemblea è valida con la presenza dei 3/4 dei Soci.

Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l'estinzione e quindi la liquidazione dell'Associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall'Assemblea dei soci con voto favorevole di almeno 3/4 dei soci, convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre Organizzazioni del volontariato operanti in identico o analogo settore.

ART. 18
NORME DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia con particolare riferimento alle leggi n. 266 dell'11.8.1991, Legge Regionale n.22/1993 e Decreto Legislativo n.460/1997.

Il presente atto è stato redatto ai sensi dell'art. 8 della Legge n. 266 dell'11.8.1991.

FIRMATARI

Firmarono il testo del nuovo STATUTO DEGLI AMICI DELL'UNITALSI, il 26 giugno 1998:

IL PRESIDENTE Daniele Sanvito
IL SEGRETARIO Maria Grazia Sanvito.

Vidimato dal dott. Aldo Bellomo, notaio in Monza e registrato a Monza il 3 Luglio 1998.